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martedì 15 maggio 2012

Il Cilento risplende nelle sue Bandiere Blu

Anche quest'anno domina il Cilento nell'attribuzione delle bandiere blu. Su 13 riconoscimenti ben 9 hanno premiato le acque salernitane.
Le bandiere Blu sono attribuite dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale, un’associazione istituita anni fa in Danimarca, che ha sedi in vari paesi europei, Italia compresa. Oltre alla qualità delle acque(limpidezza, coliformi ben al di sotto dei limiti di legge) la giuria valuta numerosi parametri. Tra questi: la corretta gestione del ciclo dei rifiuti, in particolare differenziata e politica di riduzione a monte; l’accessibilità libera per tutti alle spiagge, la presenza di arenili che possano essere frequentati anche con i cani, un sistema di depuratori funzionante e moderno.
Cia, agricoltura unico settore che cresce.

L'agricoltura e' l'unico settore produttivo che segna una crescita. Il valore aggiunto, secondo le prime stime, torna a salire e cio' conferma che il mondo agricolo, nonostante le tante difficolta', e' ancora dinamico e vitale''. Lo sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi a commento dei dati preliminari del Prodotto interno lordo (Pil) del primo trimestre 2012.
''L'incremento (che l'Istat non ha quantificato) - aggiunge la Cia - non deve, tuttavia, trarre in inganno. Le imprese continuano a essere in grande affanno, sempre piu' strette da pesanti costi produttivi e da gravosi oneri contributi e burocratici, che con le misure del governo Monti aumenteranno ulteriormente. E i prezzi praticati sui campi, dopo una fase di ripresa, segnano di nuovo un accentuato calo. Oltretutto non sono stati recuperati i crolli degli ultimi anni. Per questa ragione sollecitiamo interventi in grado di dare concreti sostegni agli imprenditori che vedono ridurre redditi e competitivita'''.
''Il segno positivo non sgombra il campo dai tantissimi problemi che oggi - aggiunge Politi - condizionano l'agricoltura italiana. La situazione delle imprese resta critica. Il dato dei primi tre mesi dell'anno non rischiara il cupo scenario che ancora incombe sul settore. Per questo motivo rinnoviamo le nostre sollecitazioni al governo a guardare con maggiore attenzione ai problemi degli agricoltori italiani sui quali pende minacciosa l'Imu sui fabbricati rurali e sui dei terreni agricoli. Per non parlare del ''caro-gasolio' che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori''.(Asca)
Bimbo Days
Al nuovo centro fieristico "Fiere della Campania" un appuntamento dedicato ai bambini e a tutte le famiglie.
Sabato 19 e domenica 20 maggio lo slogan "Il divertimento non ha limiti" accompagnerà il "Bimbo Days", l'evento dedicato interamente al mondo dell'infanzia. Il grande centro fieristico di Ariano Irpino, "Fiere della Campania", ospiterà, infatti, espositori appartenenti a più di 30 categorie merceologiche che presenteranno prodotti per mamme e bambini, dai giocattoli per la prima infanzia all'offerta scolastica, e tanti spazi per giocare e divertirsi. Animazione, teatro dei burattini, giochi gonfiabili e un'area pony occuperanno il "Villaggio del Divertimento", a cui si affiancherà il Punto Sport allestito dal Coni provinciale di Avellino, che effettuerà dimostrazioni delle discipline sportive ideali per i bambini. L'evento chiuderà con una super ospite amata non solo dai più piccoli, Cristina D'Avena, attesa in concerto domenica alle 21.00.
Due giorni per i bambini e con i bambini.

Per informazioni:
E-mail: fiereecongressi@alice.it
Tel.: +39 0825/ 828550
Cel.: +39 332/ 64 99 145
Sito web:
www.fierecongressi.eu

domenica 13 maggio 2012

Castelli dimenticati

Il castello di Castel Volturno era la principale struttura difensiva di Castel Volturno, situata sull'ultima ansa disegnata dal fiume Volturno prima di sfociare nel Mar Tirreno. Al nucleo originario, probabilmente dell'XI secolo, si sono aggiunte nei secoli numerose strutture, unite a rifacimenti spesso pesanti: attualmente, il castello si presenta con la veste assunta durante i restauri del Seicento e del Settecento.In contrasto con le consuetudini medioevali, che preferivano innalzare i borghi fortificati su alture inaccessibili, il castello di Castel Volturno viene edificato sull'ultima ansa del fiume Volturno, prima che questo sfoci nel Mar Tirreno. La fondazione di un fortilizio o, quanto meno, di un luogo fortificato alla foce del Volturno risale, secondo i documenti storici, circa al X secolo, quando i castaldi longobardi della nuova Capua, rifondata nel 856 sulle rovine dell'antico porto romano di Casilino, ebbero bisogno, per difendersi dalle incursioni, soprattutto saracene, che arrivavano via mare risalendo a forza di braccia la corrente del fiume, di un avamposto militare strategico che bloccasse l'ingresso dei navigli nemici alla foce.
Adiacente alla torre si sviluppò a est il borgo murato di San Castrese.
Nel corso dei secoli le strutture murarie del Castello e del Borgo fortificato di San Castrese hanno subito profonde modifiche.
L'interno del castello, a causa dei rimaneggiamenti eseguiti nell'Ottocento e nel Novecento, ha perso la sua caratteristica natura difensiva. Il portone di acceso a Largo San Castrese non è probabilmente più antico del Seicento, per la forma tozza e per l'assenza delle scanalature della saracinesca. L'attuale Torre dell'orologio in Piazzetta Radiperto, originaria torre posta a guardia della porta, risale al Settecento nella sua parte alta, in quanto solo dal 1757 è attestato, nei conti comunali, il pagamento dell'onorario all'orologiaio.

Ugualmente, le facciate delle abitazioni interne al borgo San Castrese risalgono al Settecento a causa dei continui rimaneggiamenti e stravolgimenti subiti. Sono costruite in pietra e seguono tutte lo stesso schema, per lo più sono costituite da due vani unici sovrapposti non comunicanti, l'accesso ai piani superiori avviene mediante una scala esterna in muratura. Lo schema strutturale presenta mura portanti, in comune i laterali, isolati i frontali e solai con travi in legno.
Fari della Campania

Sono nove in Campania i fari presidiati. Si possono visitare solo tramite permesso (non facile) della Marina. Si parte da Capo Miseno nella baia Flegrea, dove anticamente stazionava la flotta imperiale romana. Si prosegue per importanza, con la torre bianca di Castellammare, seguita dalla lanterna (non presidiata) dello scoglio del Vervece a Massa Lubrense, poi Punta Campanella, Capo d'Orso, Salerno, punta Licosa e Capo Palinuro. Fondamentale è anche il dispositivo di Punta Imperatore a Ischia.

Il faro di Punta Carena è situato nell'isola di Capri sul capo omonimo a circa 3 km a sud-ovest di Anacapri.
Il faro è attivo dal 1867. La sua costruzione è iniziata nel 1862 su progetto degli ingegneri borbonici ed è tra i maggiori fari d'Italia per dimensioni e potenza, dopo quello di Genova.
È costituito da una torre ottagonale in muratura con lanterna e galleria, posta sopra un edificio di due piani per il farista. Il faro è stato ridipinto recentemente e ora è bianco con strisce verticali rosse. La casa del custode è di colore rosso.
Il faro è dotato di un'ottica rotante che emette lampi di luce bianca con periodo di 3 secondi. Il piano focale si trova a 73 metri sul livello del mare. Il faro ha una portata di 25 miglia marine (circa 46 km), ed è pertanto definito faro d'altura.
Il faro fa capo al Comando di Zona Fari della Marina Militare con sede a Napoli (che si occupa di tutti i fari del Tirreno meridionale), Reggenza di Capri.

La Torre di Capodiferro fu una torre costiera edificata lungo le coste del Mar Tirreno, presso il fiume Garigliano, nel X secolo, distrutta nel XX.
Fu edificata su preesistenti fondazioni romane in opus reticulatum[1] sulla sponda sud del Garigliano dal principe longobardo Pandolfo Capodiferro tra il 930 e il 960. Fu anche identificata nelle antiche mappe come "Turris ad Mare". La fortificazione serviva a sorvegliare la foce del fiume da eventuali attacchi dei Saraceni. Faceva parte di un articolato sistema di torri simili edificate lungo tutta la linea di costa e nell'immediato interno, che attraverso l'accensione di fuochi o segnali acustici avvertivano le genti delle città interne della presenza o meno di eventuali truppe ostili.

sabato 12 maggio 2012

RICETTA SFOGLIATELLA RICCIA

Ingredienti per 6 porzioni:
- Farina tipo 00, 400 gr.
- Ricotta, 250 gr.
- Zucchero a velo: 200 gr.
- Semolino: 150 gr.
- Canditi misti 150 gr.
 - Zucchero semolato: 50 gr.
- Un uovo e 2 tuorli
- Essenza di vaniglia
- Cannella in polvere
- Sale
- Burro 170 gr.
 

 Preparazione

Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete riposare coperto per un'ora al fresco. Fatto bollire in una casseruolina mezzo litro circa d'acqua leggermente salata, versatevi il semolino a pioggia: ripreso il bollore, mantenetelo 5 minuti, rimescolando. Tolto il semolino dal fuoco, fatelo freddare e trasferitelo in una terrina: incorporate la ricotta, 150 g di zucchero a velo, un uovo, i canditi sminuzzati, una goccia d'essenza e un'idea di cannella. Fate riposare il composto in frigorifero, coperto da un tovagliolo.
Fate liquefare 50 g di burro. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata: la sfoglia dovrà essere più sottile possibile e di forma rettangolare: tagliatela in 4 pezzi di eguali dimensioni, spennellateli di burro e sovrapponeteli. Fate riposare mezz'ora. Arrotolate strettamente le sfoglie sovrapposte, rifilate le estremità del rotolo e tagliatelo a fette larghe 1 cm circa.
 Poggiata orizzontalmente una fetta sulla spianatoia, spianatela delicatamente con il matterello, agendo da centro verso sinistra in alto, quindi dal centro verso destra in basso. Otterrete una larga losanga al centro della quale depositare un poco di ripieno. Piegatela in due, facendo aderire i bordi e sigillandoli: adagiate la sfogliatella su una teglia da forno imburrata. Acceso il forno, regolate il termostato 200° C. Ripetete sino a esaurimento: spennellate le sfogliatelle di tuorlo sbattuto e fatele cuocere per 20 minuti; abbassato il termostato a 180°C, portatelo a 160° C dopo altri 20 minuti fate cuocere altri 10 minuti. Servite le sfogliatelle calde cosparse dello zucchero a velo residuo.
Ravello aperta tutto l’anno.

La cittadina cara a Wagner si presenta in una nuova veste. Con una serie di eventi, anteprime, concerti e mostre esclusive.  Ad inaugurare il progetto  ci ha pensato Igor Mitoraj con il suo estro creativo. Memoriae è il titolo delle creature monumentali che popolano ogni angolo della città della musica. Dal piazzale dell’Auditorium Niemeyer a Piazza Duomo, passando per i giardini di Villa Rufolo.


Dal 23 giugno ritorna il Ravello Festival, con il suo palco a picco sul mare, il profumo dei fiori della costiera e i tramonti da cartolina.
Ad aprire i battenti I solisti di Pavia e Cesare Picco. Per gli appassionati del giovane Montalbano c’è Michele Riondino (e company) con The Food on the Hill: storia minima dell’uomo che uccise i Beatles. Non manca Veronica Pivetti con Tete a Tete: passioni stonate. La musica di Mozart , Hayden, Schubert e Schumann sale sul palco di Villa Rufolo con la Wiener Kammersymphonie Ensamble. Petra Magoni e Ferruccio Spinetti presentano al pubblico la loro Musica Nuda. 

Info e aggiornamenti su www.fondazioneravello.it