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martedì 13 dicembre 2016

A Ravello un Natale speciale dedicato alle famiglie con le attività di Campania per Bimbi

Sabato 17 e domenica 18 dicembre il Comune di Ravello – Assessorato alle Politiche Sociali e all’Istruzione propone insieme a Campania per Bimbi uno speciale Villaggio di Natale all’interno del ricco calendario costruito dall’Assessore Natalia Pinto dal titolo “Natale a Ravello”. L’appuntamento è in Piazza Duomo dalle ore 10,00 alle ore 17,00.
Il Villaggio di Natale di Campania per Bimbi consentirò ai bambini e alle famiglie di essere accompagnati da elfi e aiutanti di Babbo Natale in un viaggio di conoscenza ed emozione: dalla letterina dei desideri per costruire la “Ravello che vorrei”, ai laboratori per sfornare dolci e biscotti, fino a quelli per costruire eco-regali con materiali di riciclo e decorazioni natalizie con materiali naturali. Infine, tanti laboratori creativi per conoscere usi e costumi del Natale nel mondo.
Tra gli spazi del Villaggio, non mancherà quello in cui si potrà gustare cioccolata calda e mettersi sotto le coperte per tante storie attorno al camino brulicanti di fantasia o ancora quello in cui costruire insieme alle famiglie il grande Albero della Partecipazione al quale appendere le letterine dei desideri per realizzare insieme una città a misura di bambino. 
Ravello Special Christmas s’inserisce nel progetto di Ravello per Bimbi intrapreso dall’Amministrazione Comunale con Campania per Bimbi. A coordinare le attività saranno alcune delle principali realtà aderenti alla rete di Campania per Bimbi: il centro di cultura ludica Melagioco, Il mondo di Naty e la Fabbrica del Divertimento.
La partecipazione alle attività è gratuita. Per informazioni: info@campaniaperbimbi.it - 393 9824709.

​ FRESH il regalo per veri wine lover

Tintinnio di calici nell’aria! I brindisi di Natale e Capodanno sono una tradizione alla quale gli appassionati del buon bere non possono rinunciare. E’ per loro che nasce FRESH, la moderna glacette di design pensata per servire e assaporare ogni sorso di vino alla corretta temperatura. 

Stiloso, elegante, moderno. FRESH è il regalo ideale per veri wine lover, un rinfrescatore per vini dal design semplice e raffinato, interamente realizzato in plexiglass trasparente e antigraffio per garantire leggerezza e massima praticità di utilizzo. Immancabile sulle tavole addobbate a festa per coinvolgere amici e parenti in una perfetta degustazione di vini.
FRESH è il rivoluzionario seau à glace nato dalla passione di Nando Salemme, sommelier e patron dell’osteria Abraxas di Pozzuoli (Napoli) e disegnato da Salvatore Cozzolino, architetto, designer e docente della Seconda Università di Napoli in collaborazione con ADI - Associazione del Disegno Industriale della Campania. FRESH funziona con del semplice ghiaccio (a cubetti o a scaglie) grazie a un sistema che mantiene per un lungo periodo di tempo la giusta temperatura in modo da farla restare costante per la durata della degustazione. Sul lato esterno del contenitore è incisa una scala in centimetri che indica l’esatta quantità di ghiaccio da utilizzare a seconda della temperatura desiderata, mentre al suo interno è inserita una lamina di alluminio ad alta conducibilità termica che divide i cubetti dal vino creando una perfetta “camera di refrigerazione”: l’alluminio assorbe il freddo generato dal ghiaccio e lo trasmette, grazie alla forma ondulata a doppia tangenza,  efficacemente e direttamente alle pareti della bottiglia che, complice la pendenza del contenitore, risulta sempre adagiata sulla lastra rimanendo quindi ben rinfrescata. La base di alluminio è inoltre dotata di una piccola guarnizione in plastica trasparente che forma un compartimento a perfetta tenuta stagna in grado di trattenere l'acqua di scongelamento impedendole di arrivare alla bottiglia. In questo modo FRESH elimina lo spiacevole inconveniente del più tradizionale seau à glace, che prevede di immergere la bottiglia in acqua e ghiaccio, con la conseguenza che quando si desidera versare del vino ci si deve munire di un tovagliolo per limitare il fastidioso gocciolamento.
INFORMAZIONI: www.freshwine.it

domenica 4 dicembre 2016

Italo Vezzoli di Bergamo si aggiudica il titolo di MIGLIOR PANETTONE INNOVATIVO.

 Italo Vezzoli della Pasticceria In Croissanteria della provincia di Bergamo è il Miglior Panettone Innovativosecondo la giuria di esperti di Re Panettone Napoli riunitasi oggi al Grand Hotel Parker’s di Napoli in occasione della seconda edizione della kermesse che celebra il panettone artigianale.
Al secondo e terzo posto due eccellenti pasticcieri campani: Vincenzo Mennella della Pasticceria Mennella di Torre del Greco e Aniello Di Caprio della Pasticceria Lombardi dal 1948. Venticinque i pasticcieri in gara per l’ambito riconoscimento, ciascuno invitato a presentare un panettone “innovativo”, ovvero che si distingua dalla ricetta classica. La giuria, presieduta dallo chef Antonio Tubelli e composta dall’attore Patrizio Rispo, dai giornalisti Santa di Salvo e Vincenzo d’Antonio, dallo chef Eduardo Estatico e dalla scrittrice e food blogger Benedetta Gargano, ha esaminato “alla cieca” 25 panettoni, tutti rigorosamente artigianali e fedeli al disciplinare di Re Panettone. I parametri di valutazione hanno tenuto conto di: esame visivo esterno, esame visivo interno, esame olfattivo, esame gustativo/retrolfattivo/tattile, indice di innovatività.

Ideato e organizzato da Stanislao Porzio sin dalla sua prima edizione al Teatro Litta di Milano nel 2008, Re Panettone® è la prima e più autorevole kermesse dedicata al Panettone, punto di riferimento per promuovere e valorizzare il lavoro di maestri pasticcieri custodi della grande tradizione del panettone artigianale. È una mostra mercato che ogni anno dà voce ai grandi nomi della pasticceria nazionale, a celebri lievitisti e al tempo stesso a nuovi talentuosi artigiani, tutti attentamente selezionati secondo un’indagine rigorosa. Re Panettone è soprattutto un’occasione unica per conoscere e degustare le ultime novità in fatto di Panettone: ogni anno, accanto alle ricette tradizionali, vengono presentate varianti inedite e golose del celebre dolce, frutto di ricerche e sperimentazioni dei pasticcieri. 

In un solo bicchiere di vino è racchiuso l'odore del mondo intero

La Campania “riputata venne dai Romani una delle più celebri ed illustri Italiche provincie per la squisitezza dei vini”, così Plinio recitava in una delle sue descrizioni. Successivamente, la naturale selezione di varietà di viti che, nel tempo, si sono meglio armonizzate con il territorio e le forti e fiere tradizioni dei vignaioli del luogo, hanno fatto il resto. (tratto da Colori, odori ed enologia del Fiano – di Luigi Moio )

Luigi Moio, professore ordinario di Enologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, da più di vent’anni si occupa degli aspetti sensoriali, biochimici e tecnologici dell’aroma del vino. Il professor Moio, rapito dal profumo coinvolgente del vino al quale è impossibile opporre resistenza e che anticipa tutto ciò che si sentirà in bocca subito dopo aver avvicinato il bicchiere alle labbra, ha voluto raccontare come il vino racchiuda in un solo bicchiere l’odore del mondo intero.
Nasce così “Il respiro del vino” opera letteraria emozionale che come il vino vuole trasmetterci una conoscenza per bere con maggior piacere.

Da diversi anni, studiare il profumo del vino è la mia grande passione” – racconta il professor Moio nel suo libro – “ Nel lungo periodo che ho dedicato alla ricerca, durante i tantissimi seminari che ho tenuto e naturalmente durante le mie lezioni universitarie, mi sono accorto che, quando iniziavo a parlare del profumo del vino alle platee di tecnici o di studenti, l’attenzione era sempre straordinaria, quasi come se stessi svelando loro un fantastico trucco di magia

In questo libro sono confluite tutte le argomentazioni sul profumo del vino che il professor Moio ha trattato nel corso degli ultimi vent’anni in ricerche, incontri, seminari e lezioni. Il racconto del professor Moio si apre  con la storia che ha portato un giovane dottorando ad innamorarsi dei segreti dell’aroma del vino, ma dopo qualche pagina si fa serio e tecnico per svelare una parte importante e a molti sconosciuta del nostro corpo: i cinque sensi. Qui la lettura si fa più rigorosa e scientifica ma il testo nel complesso permette al lettore di approfondire l’argomento o saltare a pagine più discorsive.

Il testo guida il lettore in una caccia agli odori del vino portandolo a lasciarsi prendere dalla curiosità a tal punto da spingerlo a stappare una bottiglia per scoprirne i profumi che vi sono racchiusi. 

Mandarini sorrentini e mandorle dolci: il nuovo panettone della Pasticceria Mennella è stato premiato con il secondo posto nella kermesse di RePanettone®

Un intenso profumo di mandorle e mandarini che rievoca memorie di feste casalinghe: la ricetta di Vincenzo Mennella per il Natale 2016 è il Panettone Mandarini e Mandorle. Presentata in anteprima a RePanettone® Napoli ha conquistato il secondo posto tra i migliori panettoni innovativi secondo la giuria di esperti riunitasi al Grand Hotel Parker’s. Lievito madre, burro e tuorli in abbondanza danno corpo ad un impasto soffice e di bella fragranza, all’interno del quale trovano posto tocchetti di mandarini canditi della Penisola Sorrentina e di pasta di mandorla. La copertura è una bianca glassa di pasta di mandorle foresta fiammeggiata con scorzette di mandarino candito. L’accostamento dell’agrume alla mandorla è un omaggio al gelato Arancia e Mandorle ideato dai maestri gelatieri di casa Mennella che è stato il grande successo dell’estate 2016. Il Panettone Mandarini e Mandorle va ad arricchire il mondo dei lievitati di Mennella che comprende ricette golose e sempre a base di ingredienti mediterranei, tipici del territorio campano: Panettone al limoncello, Panettone alle albicocche del Vesuvio con copertura mandorlata, al cioccolato fondente e fichi bianchi del Cilento. Completano la gamma il Panettone Classico Milanese  che si presenta con la tradizionale scarpatura e nessuna ghiaccia e il Pandoro.

L’artigianalità e la genuinità dei lievitati della storica pasticceria campana è garantita anche dalla partecipazione a Re Panettone®, la più autorevole kermesse italiana dedicata al Panettone a cui partecipano ogni anno, dopo un’attenta selezione, solo i maestri pasticcieri custodi della grande tradizione del panettone artigianale preparato senza conservanti, mono- e digliceridi e semilavorati. 
Genuinità e tradizione, selezione attenta delle materie prime e ingredienti 100% naturali sono la filosofia produttiva di casa Mennella, pasticcieri a Torre del Greco dal 1969. Semilavorati e scorciatoie produttive sono bandite. Uova fresche, rotte una ad una ancora a mano; latte intero, burro, mandorle fresche della Puglia, nocciole di Giffoni, lamponi e fragoline del Cilento, noci e limoni di Sorrento, cioccolato fondente sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati ogni giorno per creazioni di tipica tradizione napoletana come le sfogliatelle o le code di aragosta, lavorate ancora a mano. La produzione di panettoni avviene nei mesi di novembre e dicembre e non supera i 5000 pezzi.

venerdì 2 dicembre 2016

Il tesoro gastronomico di Agira

Agira, piccola cittadini dalle origini antiche, posta ai piedi del Monte Teja,  nasconde tra le sue viuzze un antico tesoro: La cassatella.
La cassatella di Agira  è un dolce tipico della gastronomia ennese, originaria della cittadina di Agira ma diffusa non solo nella provincia di Enna, ma anche in gran parte della Sicilia orientale.
Tipica della pasticceria dell'Ennese, la cassatella ha forma di mezzaluna, preparata di pasta frolla, tenera e color giallo oro spolverata di zucchero a velo, con un ripieno di un impasto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limone essiccata, con eventuale aggiunta di cannella.
Alla cassatella di Agira, è dedicata una sagra che si svolge nel paese natio di Diodoro Siculo, Agira appunto, in novembre. La cassatella è disponibile per tutto l'anno in tutti i ristoranti, i bar e le pasticcerie della provincia ennese ed in numerosi ristoranti catanesi. Alcuni pasticceri di fama hanno rivisitato la ricetta tradizionale creando un'ottima variante al pistacchio.
Dato che il prodotto è molto laborioso e necessita di parecchi passaggi custoditi gelosamente e tramandati di generazione in generazione, le manifatture di questo dolce variano sensibilmente. Recentemente si assiste ad un notevole proliferare di imitazioni che nulla hanno a che fare con il prodotto originario. L'originalità e tipicità del prodotto va verificata nelle sue dimensioni che sono tipicamente di 10 x 6 cm, inoltre l'impasto deve essere morbido e non asciutto o secco, non deve prevalere esclusivamente il gusto del cioccolato o cacao, infatti, bisogna avvertire al palato anche il gusto della mandorla e infine la pasta frolla non deve essere biscottata o molliccia.

Piccoli comuni etnei fanno sistema, nasce "il cammino di San Filippo"

Piccoli comuni etnei fanno sistema. Limina, Calatabiano, Santa Venerina, Aci S.Antonio, Aci Catena, Valverde e Agira, hanno deciso di fare squadra per raccontarsi attraverso la storia delle gesta evangelizzatrici di San Filippo che in quest'area ha lasciato un profondo solco nella storia delle tradizioni popolari dei sette paesi che giacciono arroccati alle pendici della montagna che ha portato loro momenti di preoccupazione e momenti di abbondanza per i fertili suoli vulcanici che caratterizzano il territorio. 
Questa mattina, nella splendida cornice di Piazza Dante a Napoli ( città molto attenta alle gesta dei suoi santi )  è stato presentato il progetto turistico religioso “Il Cammino di San Filippo”, coordinato da Nueva Group srl, società campana assegnataria del progetto finanziato dalla Regione Siciliana con risorse di cui al Progetto d’Eccellenza “Culto e Cultura – Itinerari di turismo religioso” (Legge 296/2006).
Ad aprire l’incontro è stato il Responsabile Unico del Procedimento, Sebastiano Fichera, il quale ha ricordato che “il progetto, nato per volontà dei Comuni di Aci Catena (Ente Capofila), Aci Sant’Antonio, Agira, Calatabiano, Limina, Santa Venerina e Valverde (tutti sulla fascia pedemontana orientale dell’Etna) intende ripercorrere l’itinerario compiuto dal Santo nell’opera di evangelizzazione della Sicilia, con l’individuazione di alcuni luoghi in cui il culto del Santo ha storia millenaria. Obiettivo dell’azione è proporre un accordo di rete tra gli attori locali affinché costoro si sentano partecipi del progetto e ne condividano obiettivi e strategie che possano così rendere competitive destinazioni alternative del territorio siciliano belle almeno quanto quelle già note e vissute dal grande pubblico”.
Ida Rocco, Amministratore Unico di Nueva Group, ha poi affermato: “La scelta di Napoli per presentare questo itinerario è un tributo al rilancio della città in ambito turistico avvenuto negli ultimi anni, oltre che al forte legame esistente tra le sue caratteristiche e quelle del territorio etneo in termini di target turistici; Napoli è infatti la culla della pietà popolare, come testimoniano le numerose bellezze artistiche e monumentali della città con forti richiami religiosi, a partire da San Gregorio Armeno. Partire da qui vuol dire dunque incontrare il nostro target e dialogare con gli operatori che hanno saputo rilanciare il flusso turistico e, dunque, l’auspicio è che si incontri lo stesso favore per “Il cammino di San Filippo che proporremo in anteprima con un Educational Tour rivolto ai Tour Operator nazionali dal 7 al 11 dicembre nei Comuni coinvolti”.

Per diffondere il progetto, Nueva Group ha predisposto una mappa, un deplianttotem multimediali accessibili anche ai diversamente abili e vetrofanie per gli operatori aderenti al progetto. Cuore della comunicazione saranno poi un portale e un’app (iOs / Android) realizzati dall’Associazione “Cons. Sicily It” con tutti gli itinerari da vivere nei 7 Comuni, messi a disposizione degli operatori turistici e istituzionali, i quali potranno modificare o implementare direttamente con le proprie iniziative le informazioni presenti. 
Per gli operatori sono intervenuti Orazio Pappalardo, titolare del Ristorante “La Cambusa” di Aci Trezza (nel Comune di Aci Castello) e Filippo Sgroi, Presidente della Pro Loco di Agira. Entrambi hanno sottolineato l’importante valore aggiunto di offrire ai Comuni strumenti per mettere in rete le eccellenze e creare così una nuova destinazione nel sistema turistico siciliano.
Le conclusioni sono state affidate a Michelangelo Lurgi, Presidente di Rete Destinazione Sud che unisce numerosi Tour Operator del Mezzogiorno, il quale ha ricordato: “Non è più sufficiente promuovere singole realtà o aspetti del turismo ma occorre ragionare in termini complessi con una mappatura territoriale ben delineata e soprattutto con modalità bottom up, come appunto fa Il Cammino di San Filippo.