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giovedì 1 dicembre 2016

#Pizza. Una grande tradizione italiana

"Cos'è la pizza? Il cibo preferito da tutti, dite voi. E con molta probabilità avete ragione. Con questo libro vogliamo cercare di svelare alcuni tra gli aspetti più interessanti della sua storia, dei suoi abbinamenti, con uno sguardo alla tradizione e uno al futuro" - così Antonio Puzzi, curatore del volume, racconta - "Non sappiamo dove sia nata la pizza ma  conosciamo i luoghi che hanno consentito a questo prodotto, nato per sfamare le classi meno agiate, di affermarsi in ogni angolo del mondo, trasformandolo in fenomeno di alta moda".
La data precisa in cui fu aperta la prima pizzeria a Napoli non è nota, così come non si conosce la data in cui compare il primo pizzaiuolo: si tratta di fenomeni socio-antropologici che sfuggono alla registrazione dei cronisti e vengono rilevati poi solo quando sono pienamente sviluppati. Si sa soltanto che ancora per tutto l’Ottocento la pizzeria viene chiamata sempre la “bottega del pizzajuolo” e solo verso la fine di quel secolo compare la parola pizzaria.
Il libro, vero e proprio sussidiario della pizza che spazia dalla linguistica all'antropologia, dalla storia alla geografia, è dunque frutto di un lavoro di ricerca e di riflessione dei singoli autori ma diventa un'opera corale quando si lascia spazio ai veri protagonisti: i pizzaioli. Oltre ai consigli per scegliere gli ingredienti di base di questo piatto e per combinarli in modo da ottenere l'alchimia perfetta, il volume propone 16 storie illustrate di locali simbolo, con le loro migliori ricette e 386 indirizzi dove mangiare una buona pizza lungo la penisola.

A Slow Food Editore si affianca in questo progetto editoriale Ferrarelle, icona del Made in Italy proprio come la pizza.

martedì 29 novembre 2016

Torretta 50”


Seppure gli ulivi e la produzione di olio di oliva appartengano da sempre alle tradizioni di famiglia, è nei primi anni Sessanta che Fernando Provenza comprende che il tempo era maturo per fare di più. Aveva imparato il mestiere da suo padre, lo portava avanti con i suoi fratelli e sapeva che l'avrebbe tramandato ai suoi figli, e così fù. Il primo frantoio nacque a poca distanza da quello attuale, ma è il 1966 l'anno di riferimento per tutti, ovvero l'anno da cui si comincia a disporre di documenti e testimonianze ufficiali.
A distanza di cinquant'anni il frantoio è cresciuto assieme ai suoi figli, i quali si sono impegnati molto nell'attività, tanto che nel 1993 viene etichettata la prima bottiglia pronta al commercio.
Solo tre anni dopo, nel 1996, la famiglia Provenza apre un nuovo stabilimento (quello attuale), sempre in Via Serroni. Il lavoro è in mano alla terza generazione, oggi la quarta comincia ad integrarsi e mette in campo l'innovazione della gioventù.
Il Frantoio Torretta è nella sua interezza un bell'esempio della preziosa e laboriosa imprenditoria familiare italiana. Una storia di sacrifici ma anche di successo, di difficoltà ma anche di premi e soddisfazioni.
Per festeggiare questo traguardo, riflettere insieme sulla nuova (e difficile) campagna olearia e guardare al futuro, la famiglia Provenza ha immaginato un pomeriggio collettivo al frantoio, dove a fare da collante ad una serie di momenti sarà ovviamente l'olio extravergine di oliva.
L'appuntamento è per domenica 4 dicembre, alle ore 17:30, occasione per cui lo stabilimento si fermerà per accogliere amici, tecnici ed appassionati del settore.
Si aprirà con la presentazione dei nuovi oli Torretta assieme al mastro oleario Maria Provenza, per poi proseguire con il maestro pasticcere Emilio Soldivieri, il quale racconterà ai presenti del ruolo dell'olio di oliva nella pasticceria tradizionale italiana. La conduzione dell'evento è affidata alla giornalista enogastronomica Antonella Petitti.
A segnare il cinquantesimo anno di attività del Frantoio Torretta vi sarà, però, la forza e l'entusiasmo di un nuovo progetto firmato da Parentesi Bio, il blog di Sabina Giannatiempo, quarta generazione della famiglia Provenza.
Appassionata da tempo di benessere e prodotti cosmetici bio, è riuscita ad elaborare una sua linea cosmetica all'olio extravergine di oliva che porterà avanti assieme a sua sorella Federica Giannatiempo.
Tutti i prodotti sono al 99% di derivazione naturale con ingredienti di origine biologica, inoltre sono cruelty free nonché privi di siliconi, paraffine, parabeni, nickel tested.
Per chiudere in bellezza ed in dolcezza quella che sarà a tutti gli effetti anche un'occasione per augurarsi buone feste, seguirà una degustazione di dolci natalizi, tra cui grandi classici e novità firmate dai pasticceri Sal De Riso ed Emilio Soldivieri. Il bar dell'olio Torretta stavolta si trasformerà in un corner wine dove sarà possibile degustare vini e liquori artigianali locali.

L'ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione allo 0828.672615


LA STORIA
Il Frantoio Torretta, dai primi anni Sessanta, diffonde sul territorio nazionale un’arte antica, che la famiglia Provenza esercita da sempre, producendo con passione e professionalità uno dei migliori oli italiani.
Tradizione ed innovazione si fondono insieme per garantire un prodotto di eccellente qualità. Di generazione in generazione coniuga la raccolta delle olive e la loro trasformazionecon i più rigorosi controlli richiesti dalla certificazione di qualità; un impianto attrezzato con le migliori tecnologie all’avanguardia trasforma questi frutti in un olio eccellente, apprezzato per le sue qualità organolettiche.
Uno staff di tecnici qualificati segue il processo di trasformazione delle olive, che provengono dagli ulivi secolari del vasto territorio della provincia di Salerno, nel paesaggio collinare dei Monti Picentini che si estende tra Battipaglia, Montecorvino Rovella, Serre ed Eboli per un totale di circa 100 ettari, tutti appartenenti al territorio della DOP Colline Salernitane.

“Torretta 50”
4 dicembre 2016, ore 17:30
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria per numero di posti limitati

IL PROGRAMMA

Presentazione dei nuovi oli Torretta campagna 2016
con Maria Provenza, mastro oleario Frantoio Torretta

Novità: L'olio extravergine di oliva nella cosmesi
con Sabina e Federica Giannatiempo, linea cosmetica Parentesi Bio

L'olio extravergine di oliva nella pasticceria
con Emilio Soldivieri della Pasticceria Elia

Degustazione di dolci della tradizione natalizia (e non)
con olio extravergine di oliva tra gli ingredienti o in cottura


Per info e prenotazioni:
Frantoio Torretta
Via Serroni Alto 29 - BATTIPAGLIA (SA)
Tel. e Fax 0828.672615

l'agroalimentare e l'efficienza energetica

Parete (Ce) 25 novembre 2016. – Cooperativa Sole. ‘L’Agroalimentare e l’Efficienza Energetica’, Seminario 29 novembre 2016 ore 15.00 Sala Conferenze Coop Sole, via Della Repubblica, 70 Parete (Ce)
La Cooperativa Sole di Parete (Ce) prosegue il suo percorso green, continuando a mettere a valore il contributo della ricerca e della tecnologia non solo per la maggiore garanzia di salubrità del prodotto ma anche per la salvaguardia ambientale.
Per questo, il 29 novembre 2016 alle ore 15.00 presso la Sala Conferenze Coop Sole, si svolgeranno i lavori del Seminario ‘L’Agroalimentare e l’Efficienza Energetica’.
In collaborazione con l’ENEA, il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione SUN e Sun Energy Europe. Con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Caserta
Programma
ore 15.00 | Registrazione Partecipanti
ore 15.15 | Saluti
ore 15.30
L’agricoltura, il territorio e le nuove sfide
Dott. Pietro Paolo Ciardiello, Direttore Coop Sole     
ore 16.00
Il quadro delle politiche e delle normative nel settore delle bioenergie
Dott.ssa Roberta Ciaravino, CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria)
ore 16.30
Le opportunità per le bioenergie nel PSR Campania 2014-2020
Dott. Amedeo D’Antonio, Regione Campania
ore 17.00
Consumi energetici nel settore agroalimentare
Ing. Salvatore Tamburrino, ENEA
17.30
Diagnosi energetiche per le imprese del settore agroalimentare, caso pratico: diagnosi e interventi coop Sole
Ing. EGE Raffaele Dell’Aversana
Ing. Ph.D. Luigi Menditto
18.00
Le tecnologie per l’efficienza energetica
Prof. Sergio Nardini Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione SUN Aversa
Dibattito e conclusioni

mercoledì 2 novembre 2016

Gianfranco Vissani testimonial d’eccezione per la terza edizione di GUSTUS

Domani 3 novembre, lo chef stellato sarà fra i protagonisti della conferenza all’Unione degli Industriali di Napoli per la presentazione dell’edizione 2016 del Salone Professionale dell’Agroalimentare e dell’Enogastronomia di Qualità

L' internazionalizzazione delle imprese del Sud,  la dieta mediterranea, la grande tradizione agricola della Regione Campania, i primati delle imprese in innovazione tecnologica, trasformazione nel rispetto delle tradizioni, sostenibilità e sicurezza ma anche le nuove professioni e la formazione professionale che aprono scenari nuovi ed inediti per l’occupazione: sono questi alcuni dei principali focus attorno ai quali si svilupperà la terza edizione di GUSTUS, il Salone Professionale dell’Agroalimentare e dell’Enogastronomia di Qualità, in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli da domenica 20 a martedì 22 novembre.
A svelare contenuti e segreti di GUSTUS 2016 sarà lo chef Gianfranco Vissani, testimonial d’eccezione della terza edizione della manifestazione.
Interverranno inoltre il Presidente di Unione Industriali Napoli, Ambrogio Prezioso, il Presidente della Sezione Industria Alimentare dell’Unione Giuseppe Esposito ed il Vice Presidente Pierluigi Acquaviva, l'amministratore della Progecta Angioletto de Negri, la dirigente dell'Ufficio Agroalimentare e Vini dell'Ice - Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese Maria Ines Aronadio,
il Consigliere delegato del presidente della Regione Campania all'Agricoltura, Francesco Alfieri e un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole.

Modera il giornalista de il Mattino Luciano Pignataro.

3VoglieLAB: si riparte con la pizza fatta in casa

Ed ecco che con l'autunno torna il secondo ciclo degli appuntamenti di “formazione amatoriale” che tanto hanno appassionato. Torna assieme al menù autunnale, ad una nuova carta delle birre artigianali e dei vini ed anche ad un rinnovato entusiasmo frutto della presenza di 3Voglie nella prestigiosa guida “Osterie d'Italia” di Slow Food 2017.

Si parte con la Pizza fatta in casa, croce e delizia per molti che amano giocare con gli impasti per il piacere di famiglia e amici. Ma è meno facile di quanto sembri riuscire ad ottenere una signora pizza, così i 3VoglieLAB diventano un interessante incontro collettivo in cui confrontarsi con altri appassionati e con chi – come Valentino – la pizza la fa tutti i giorni.
In programma per martedì 8 novembre, alle ore 17, questo 3VoglieLAB inaugurerà di fatto ilcalendario autunno-inverno della pizzeria che si candida a diventare anche un interessante centro culturale.
A condurlo vi saranno il pizzaiolo Valentino Tafuri la giornalista enogastronomica Antonella Petitti.

Ogni 3VoglieLAB ha il costo simbolico di 20 euro a persona (tranne il corso Slow Fooded è necessaria la prenotazione tramite il form che si può trovare online sul sito www.3voglie.comoppure chiamando lo 0828.370533.

Ogni partecipante, dopo la lezione teorica per cui sarà fornita una dispensa, preparerà il proprio impasto, lo guarnirà e lo vedrà infornato nel forno a legna di 3Voglie.
Tanti gli argomenti trattati: dalle farine alla lievitazione passando per la cottura. La buona pizza fatta in casa non avrà più segreti!

Per info:
3Voglie Pizzeria Artigianale
Via Serroni, 12
Battipaglia (SA)

giovedì 20 ottobre 2016

Arte e scaramanzia per dare il benvenuto a Jattura di KBirr, la birra che parla napoletano #drinkneapolitan

Martedì 25 ottobre viene presentata Jatturala Scotch Ale di Kbirr, in una location non convenzionale, 100% napoletana: un tipico "basso" nel cuore di Spaccanapoli, in vico dei Maiorani. La scelta del luogo non è casuale: nel dedalo della città antica e verace, in un vicolo, tra la casa privata di donna Titina e la strada, tra le voci e i colori del popolo partenopeo, e con la partecipazione dell’artista Roxy in the boxnota per le sue opere di street art, irriverenti e pop, disseminate proprio nei vicoli di Napoli tanto da coniare il termine di “Vascio art”, l’arte dei bassi. A Kbirr, la prima birra che parla napoletano, Roxy in the box ha dedicato un progetto artistico: tre disegni, tre interpretazioni del prodotto, ciascuna legata ad un personaggio, tra storia e fantasy, nel suo personalissimo linguaggio. “Un far sapere senza mai far pesare ciò che si vorrebbe far conoscere”, spiega l’artista. La degustazione di Jattura sarà accompagnata dal ragù napoletano realizzato dalla Signora Titina, proprietaria del basso, per una sera protagonista nel suo stesso vicolo.

JATTURA è una Scotch Ale realizzata con metodo artigianale, non filtrata e non pastorizzataed ha sull'etichetta il simbolo di un corno stilizzato. Dopo Natavot, la birra con l’effigie di San Gennaro, Kbirr porta in etichetta un’altra icona cult della città: il corno portafortuna, archetipo della scaramanzia, simbolo apotropaico per eccellenza.
<Ho voluto un repertorio 100% napoletano per celebrare un battesimo scaramantico come vuole la tradizione partenopea. Un luogo comune, ma di grande forza ed espressione, il popolo e l’arte, il sacro e il profano per una birra che vuole parlare napoletano qui e nel mondo>, commenta Fabio Ditto, general manager Kbirr, che ha scelto di promuovere il suo progetto di birra artigianale napoletana, seguendo il filo conduttore dell'arte. Dopo la presentazione della lager Natavot (luglio 2016) nell’atelier di Lello Esposito, l’artista celebre nel mondo per le sue interpretazioni dell’icona di San Gennaro, Ditto ha scelto una delle artiste più interessanti della scena artistica napoletana e italiana, Roxy in the box, per dare il benvenuto a Jattura. Entro la fine del 2016 sarà presentata anche la terza tipologia di birra, l’Imperial Stout Paliat.


KBIRR - Festosa nel linguaggio, rigorosa nel metodo di produzione, Kbirr (da Caspita che birra!) è un progetto tutto napoletano nato da un’idea di Fabio Ditto, imprenditore e fine conoscitore dell’universo birra, general manager di Loco for Drink, azienda leader in Campania nel settore della distribuzione e importazione della birra di alta gamma.
Dopo un attento studio e varie "cotte" condotte con il maestro birraio Achille Certezza del micro birrificio Chiari Sas, Ditto trova la ricetta perfetta e dà corpo al suo sogno: creare una birra di qualità in Campania rigorosamente artigianale.
In produzione ci sono tre tipologie per un ampio ventaglio gustativo: Lager, Scotch Ale,Imperial Stout. Per ciascuna Ditto ha voluto un nome che fosse un’espressione tipica napoletana senza tuttavia incorrere nel dialetto tout court.  

KBIRR è distribuita da Loco for Drink: Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio, Ponte Riccio (NA)|  tel. 081 833 5518|info@locofordrink.it - locofordrink.it

martedì 20 settembre 2016

Daniele gourmet raddoppia... Giuseppe Maglione apre ad Avellino con la formula “Pizza e Cucina”

Talento, caparbietà e ricerca. Sono questi gli ingredienti che hanno trasformato Giuseppe Maglione in un buon pizzaiolo, nato in seno al sogno di sua nonna Anna Daniele, la quale nel 1965 aprì la sua prima pizzeria.
La sua immagine tra i bassi di Napoli a preparare pizze fritte è quella che lo tiene con i piedi ben piantati a terra, mentre sogna di crescere con un disco gourmet.
Classe '78 - dopo anni di lavoro ed esperimenti - Giuseppe ha scelto di partire dalla tradizione arricchendola di creatività, nuovi abbinamenti, miscele di farine rinnovate.
Così nel locale di famiglia, completamente nuovo, ecco sopraggiungere la sua idea di pizza ottenuta esclusivamente con prodotti locali e Made in Italy, freschi di stagione oppure figli dei migliori artigiani campani.
All'inaugurazione, in programma domenica 25 settembre alle ore 20 in Viale Italia, saranno molti i produttori che parteciperanno in prima persona per sostenere questa sua nuova scommessa.
Un'ampia sala con forno a legna, angolo bar e bottega di tipici con circa 140 posti a sedere. A fare da padrone è il legno vivo, scelto a rappresentare il forte legame con la terra.
Sono convinto che in quest
o momento storico così felice per la pizza, noi pizzaioli siamo chiamati a rivoluzionare la nostra attenzione alla materia prima. La pizza può trasformarsi – come sta già facendo in alcuni casi – in un'amabasciatrice inimitabile della nostra terra, ecco perchè prediligo gli artigiani locali e chi lavora con etica ed attenzione”, sottolinea Maglione.

A pochi mesi di distanza dall'apertura di “Daniele gourmet – Pizza e Fritti” ad Eboli (SA), questo nuovo corso di Giuseppe Maglione raddoppia nella città in cui vive da molti anni.
Guardandosi attorno e scorrendo il menù saltano all'occhio le cose a cui tiene di più, tra cui l'attenzione per piatti e pizze senza glutine. Un piccolo forno dedicato ed un “primo” sempre pronto con pasta gluten free.
Infatti accanto al menù della pizzeria gourmet sarà attiva la cucina quotidiana con proposte del giorno scelte in base ai prodotti di stagione, ma sarà prediletta – come tradizione per la famiglia Maglione – una cucina espressa di mare, assieme a verdure ed ortaggi di stagione.
Aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena, “Daniele gourmet” non dimentica i genitori di bambini piccoli e la loro difficoltà a cenare con tranquillità. Ecco che proprio accanto al locale è stata allestita un'area “Baby gourmet” dove i bambini possano sentirsi più liberi, potranno mangiare insieme e giocare sotto l'occhio vigile di animatrici esperte.


Daniele gourmet – Pizza e Cucina
Viale Italia 233 - AVELLINO
tel. 0825.33451
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena